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Museo di San Marco

Il museo occupa la parte monumentale del convento domenicano di San Marco, capolavoro architettonico di Michelozzo voluto da Cosimo de’ Medici e costruito tra il 1437 e il 1443. Custodisce la più grande collezione al mondo di opere del Beato Angelico, uno dei massimi pittori del primo Rinascimento, che visse nel convento tra il 1438 e il 1445.
Museo di San Marco

Cenacolo di Ognissanti

Il Cenacolo di Ognissanti era il refettorio monumentale del convento dei Frati Umiliati, giunti dal Piemonte a Firenze nel XIII secolo; qui acquistarono alcuni terreni lungo l’Arno, dove fondarono la chiesa dedicata a Tutti i Santi. Con il successivo insediamento dei Francescani dell’Osservanza, la chiesa fu dedicata a San Salvatore di Ognissanti e il chiostro venne decorato con affreschi raffiguranti le Storie di San Francesco.
Cenacolo di Ognissanti

Cenacolo del Fuligno

Il Cenacolo del Fuligno si articola in tre ambienti: un atrio d’ingresso, il refettorio e una sala adiacente. Questi spazi facevano parte dell’antico monastero di Sant’Onofrio, fondato nel XIV secolo da un gruppo di monache agostiniane. Nel 1419 il convento passò alle francescane dell’Osservanza di Foligno, da cui deriva il nome attuale.
Cenacolo del Fuligno

Cenacolo di Sant’Apollonia

Il Cenacolo di Sant’Apollonia, fondato nel 1339 e ampliato a partire dal Quattrocento, era il refettorio del monastero delle benedettine osservanti dedicato alla santa omonima; le ampie dimensioni dell’ambiente riflettono la presenza di una comunità numerosa. Sulla parete di fondo è possibile ammirare l’Ultima Cena affrescata da Andrea del Castagno nel 1447.
Cenacolo di Sant’Apollonia

Cenacolo di Andrea del Sarto

Il Cenacolo di Andrea del Sarto appartiene all’antico convento vallombrosano di San Salvi, fondato nel 1048 fuori dalle mura di Firenze. All’inizio del Cinquecento il complesso fu ampliato con nuovi ambienti, tra cui il refettorio, decorato da Andrea del Sarto con l’affresco dell’Ultima Cena.
Cenacolo di Andrea del Sarto

Chiostro dello Scalzo

Il Chiostro dello Scalzo, oggi spazio museale aperto al pubblico, era annesso alla cappella d’ingresso della Chiesa di San Giovannino dei Cavalieri, sede della Compagnia dei disciplinati di San Giovanni Battista fondata nel 1376. Il nome “dello Scalzo” deriva dall’usanza dei confratelli di portare la croce in processione a piedi nudi.
Chiostro dello Scalzo

Sala del Perugino

La Sala del Perugino, così chiamata per l’affresco della Crocifissione con Santi realizzato da Pietro Perugino tra il 1493 e il 1496, era in origine la Sala Capitolare di un convento. Nel tempo, il complesso passò dai monaci benedettini ai cistercensi, fino a diventare sede delle monache carmelitane, che lo dedicarono a Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, mistica fiorentina.
Sala del Perugino